Coronavirus : il perché della quarantena

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L’11 Febbraio 2020 il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ufficializzato il nome del nuovo coronavirus : “COVID-19” (“CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestato).

Si é creato il panico. E parole come quarantena, infezione e contagio si sono inflazionate talmente tanto che la gente, in Italia, ha assaltato i supermercati e ha fatto scorta di beni assolutamente inutili (mascherine).

La colpa va a due istituzioni.

Lo Stato. Perché non ha assolutamente spiegato il perché dei provvedimenti presi. E i miei cari colleghi Giornalisti. Che, insieme ai loro uffici marketing, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di aumentare l’audience sulle web-zine lanciando titoloni e contenuti riprovevoli sul piano deontologico e morale. Il risultato di questa disinformazione ha scatenato ansia e isterismo collettivo.

COSA SONO

Ogni anno sentiamo parlare di virus influenzali e virus parainfluenzali. Questi virus, che pronunciamo da quando siamo nati, ci fanno per caso la stessa paura dei coronavirus?
Eppure ogni anno moltissime persone, soprattutto anziani, muoiono a causa loro. Si tratta di fatti talmente ordinari che la notizia non sussiste.

Coronavirus é invece una parola inusuale. Soprattutto quando assume nomi specifici come Covid-19. Si tratta di qualcosa di nuovo, che non si conosce. Ma l’unica colpa di questi virus é la loro forma a corona. E la loro abilità di contagiare sia persone che animali.

Non hanno nulla di spaventoso. Coronavirus, virus influezali e virus parainfluenzali sono la causa più comune del raffreddore.

I SINTOMI

I sintomi sono quelli classici come naso chiuso e che cola. Tosse, mal di gola febbre che oscilla dai 37 ai 39. Mal di testa, generale stato di malessere. Infiammazione alle mucose nasali, di gola o bronchi. Riassumendo, va detto che i coronavirus infettano principalmente le vie respiratorie superiori (bocca e naso). E raramente arrivano a quelle inferiori ( trachea e polmoni).

QUANDO DIVENTA PERICOLOSO

Immaginate che l’infezione arrivi alle vie aeree inferiori scatenando una bronchite o una polmonite. Immaginate anche che la persona abbia problemi di cuore pregressi, il diabete, sia anziana o abbia una di quelle malattie che pregiudicano il generale livello del sistema immunitario … credo sia scontato capire come in questi casi il coronavirus ( ma anche gli altri tipi di virus col nome meno inquietante) possano o meno essere pericolosi.

COSA FARE

Non esiste la certezza matematica nella prevenzione di questi virus. Ovviamente evitare di stare vicino a chi é malato é importante. Lavarsi le mani anche. Ma la verità é che il contagio é aereo. Sono virus. Possono entrare, come quelli influenzali, a contatto con voi in mille modi.

“Common sense” igienico (anche nella manipolazione degli alimenti) e mantenimento costante di un buon sistema immunitario aiutano a prevenire (o a limitare gli effetti) di ogni tipo di virus.


IN ITALIA

L’Italia, che viene ad oggi giudicata e allontanata da moltissime altre Nazioni, si é in realtà comportata egregiamente. Ha investito soldi in tamponi (estremamente costosi) per contenere al massimo il contagio. Molte persone infette hanno dichiarato di avere sintomi davvero lievi. Nonostante questo, per evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero, i comuni hanno deciso di chiudere scuole, bloccare voli da e per la cina e imporre regimi di isolamento e quarantena.

Sicuramente alcune procedure sono state poco chiare. Leggendo le varie ordinanze si scatenano dubbi procedurali. Ed é anche vero … che, al posto di lasciare nell’incertezza, si sarebbe potuto spiegare in parole povere il perché di questo regime restrittivo. 

Gli ospedali Italiani sono un’eccellenza nel mondo. I nostri medici sono professionisti con skills invidiabili. Il nostro modo di fare medicina non é approssimativo. Gli ospedali Italiani vogliono dare il massimo ed essere pronti. 

Il nuovo coronavirus é troppo veloce. Ancora nuovo. Immaginate centinaia di persone in ospedale contagiate tutte nello stesso momento. Sarebbe stata una situazione ingestibile.
Limitare l’epidemia, mettere in isolamento e limitare sono un modo per dare tempo agli ospedali di organizzarsi. 

L’Italia ha davvero il più alto numero di contagi posizionandosi al terzo posto? 

Non credo proprio. Come possiamo esserne certi se quasi tutti gli altri paesi  applicano l’isolamento e i tamponi solo ai casi sospetti provenienti dalla Cina e lasciano ai singoli  la responsabilità dell’auto-dichiarazione? Se non si cerca, non si trova. Anche in Uk i contagiati potrebbero essere a centinaia. Magari non se ne rendono conto perché i sintomi sono talmente lievi da essere scambiati per banali virus influenzali.

Informatevi. Parlate col vostro medico di famiglia. Col vostro farmacista di fiducia. Non fatevi prendere dal panico. Vi lascio qualche link utile che potete consultare.

PAGINA UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE IN ITALIA
PAGINA UFFICIALE NHS DEDICATA AL CORONAVIRUS 

 

 

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